Leishmaniosi animale

Leishmaniosi animale

La Leishmaniosi è una malattia parassitaria che colpisce prevalentemente il cane e gli animali selvatici, ma occasionalmente anche l’uomo.
Il parassita responsabile della malattia è un protozoo appartenente alla Famiglia Trypanosomatinae, Specie Leishmania. Sono state classificate diverse specie di Leishmania, ma la responsabile della Leishmaniosi canina è la Leishmania infantum.
Questo parassita viene trasmesso al cane dal flebotomo o pappatacio, un insetto che pungendo si nutre di sangue. Questo insetto misura circa 2-3 mm, è di colore giallo pallido o giallo ruggine e presenta la caratteristica di avere un corpo che forma con il torace e l’addome un angolo quasi retto.
I flebotomi sono insetti notturni che fanno la loro comparsa al crepuscolo e rimangono attivi fino alle prime luci dell’alba. In Italia li possiamo trovare durante i mesi estivi principalmente sulle coste tirrenica e ionica, in Sicilia e Sardegna oltre che lungo le coste della Liguria e della Toscana.ù

La Leishmaniosi è una malattia dai molteplici aspetti e può coinvolgere diversi apparati o organi. Ne consegue che i sintomi manifestati dai cani malati sono svariati comprendendo lesioni cutanee, dimagramento, polidipsia/poliuria (aumento della sete e della quantità di urina prodotta), astenia, zoppia, diarrea, epistassi (perdita di sangue dal naso), fotofobia ed epifora, cecità, vomito e ascite (presenza di liquido in addome).

Alla visita clinica il cane affetto da Leishmaniosi può presentare linfoadenomegalia sistemica o regionale (aumento di volume dei linfonodi), anemia, splenomegalia e epatomegalia (aumento di volume della milza e del fegato), lesioni renali e oculari. Nella forma cutanea le lesioni sono molto caratteristiche; si tratta di una dermatite non suppurativa per niente pruriginosa che si manifesta con seborrea secca (forfora) e rarefazione o perdita completa del pelo (alopecia) in aree ben precise. Spesso nelle stesse zone si riscontrano anche lesioni ulcerative. In particolare risultano colpite la zona peri-oculare ("cane con gli occhiali"), il dorso del naso e la cute dell’orecchio. Inoltre a livello del dorso molti cani presentano una forfora a grosse scaglie. Tutto ciò conferisce al cane malato di Leishmaniosi un aspetto "vecchieggiante".

Spesso possono essere colpiti anche gli arti soprattutto a livello delle prominenze ossee e dei cuscinetti plantari sui quali possiamo osservare lesioni ulcerative. In molti casi le unghie manifestano una crescita abnorme (onicogrifosi).

Nella forma viscerale il quadro che si presenta al veterinario può essere vario.

Nel 90% dei casi i cani malati presentano i linfonodi esplorabili aumentati di volume, duri, indolenti, così pure la milza e il fegato. Dagli esami del sangue emerge una anemia normocromica normocitica scarsamente rigenerativa dovuta a una maggior azione di "distruzione" dei globuli rossi da parte della milza, una diminuzione del numero di piastrine (da cui la presenza di emorragie spontanee come l’epistassi) e un aumento delle proteine totali del sangue (quasi esclusivamente le globuline), con conseguente abbassamento del rapporto albumine/globuline.A livello dell’apparato urinario il cane colpito da Leishmaniosi presenta un quadro di insufficienza renale più o meno avanzata che si manifesta con anoressia, debolezza, vomito e aumento della sete e dell’urina prodotta. Nei casi più gravi si ha una perdita di proteine urinarie tale da causare una ipoproteinemia con conseguente accumulo di liquido nell’addome (ascite) e/o a livello delle articolazioni, come pure il distacco della retina. Per questo oltre gli esami ematologici sono fondamentali quelli delle urine.Con il progredire della malattia l’animale si presenta fortemente disidratato e dimagrito.

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