La diagnosi

La diagnosi

In compenso siamo in grado di diagnosticare la malattia anche nei soggetti che ancora non presentano sintomi manifesti e quindi prima che il parassita abbia avuto il tempo di fare troppi danni.

Per effettuare diagnosi di Leishmaniosi fino a poco tempo fa si faceva ricorso ad un test in grado di rilevare, attraverso un prelievo di sangue, la presenza di anticorpi; in questo modo si poteva sapere se un cane era venuto a contatto o meno con il parassita, ma questo test non permetteva di sapere con sicurezza se il cane avesse sviluppato la malattia o se fosse venuto solo in contatto con il parassita. Inoltre non aveva un carattere di ripetività, per cui ad esempio a laboratori differenti corrispondevano titoli anticorpali differenti.

Oggi invece sono state messe a punto alcune metodiche, chiamate ELISA e PCR, che ci permettono, sempre attraverso un prelievo ematologico, di migliorare la ripetitività del test sugli anticorpi e di individuare la presenza del parassita Leishmania nell’organismo tramite il reperimento del suo DNA; in altri termini questo secondo esame permette di sapere con assoluta certezza se un cane è ammalato.

Una volta accertata la malattia, si possono effettuare esami più approfonditi che indicano se il cane affetto da Leishmaniosi canina debba essere sottoposto a terapia oppure no.

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